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Ti ho dato migliaia di euro, dammi un lavoro o zitto

qualche giorno fa c’era la lettera di Celli, che a noi che siamo fuori ci fa pensare e sospirare. ho commentato, anche troppo animatamente per come sono abituato, qua e qua.

Oggi leggo, via Alfonso Fuggetta e Zambardino, che Celli ha replicato alle repliche e in pratica dice: “ma pure se vi sto sulle palle, perché non discutete del contenuto?”.

Abbastanza ragionevole, non vi pare? forse…

adesso, mi arrivano ‘sti qui fieri di aver speso migliaia di euro in un master in “nuovi giornalisti”, come se la laurea, che presumo hanno, in “vecchio giornalismo” non sia abbastanza.

allora, arrivano questi, che hanno i soldi per una laurea, poi ce li hanno per un’altra e poi ce li hanno pure per permettersi di girovagare finché non trovano l’editore giusto che gli dia il lavoro che piace a loro, povere stelline (ma nel frattempo, campano d’aria?).

allora, figlioli miei, voi date addosso a Celli perché fa parte dell’establishment. Ma voi pensate di esserne fuori? Fatemi capire, voi avete diritto a un lavoro solo perché avete speso migliaia di euro per un master? cioè, in pratica, voi state dicendo a Celli, che è il vostro rettore: “io ti ho dato migliaia di euro, adesso tu mi dai il lavoro e siccome non me lo dai non hai diritto di parlare”.

è questa la tanto sospirata meritocrazia?

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UK: Digital Economy Bill

La settimana scorsa il governo inglese ha pubblicato il Digital Economy Bill:

Today, the Bill is published. It is made up of the actions in the Digital Britain Final Report that need primary legislation. That means it covers a really wide range of areas – from digital radio, to copyright reform, to spectrum, and then some – all focused on supporting the nation’s digital future

Le sezioni 18 e 19, in particolare, parlano della gestione dei nomi di dominio (quindi di Nominet). Sono un po’ lunghe, però il concetto è che il governo può nominare il “manager” (credo intenda il CEO) del registry inglese, se creda sia opportuno e, in generale, se pensa che questo abbia “fallito in relazione ai suoi doveri”. Per fallimento si intende:

A relevant failure is serious, for the purposes of this section, if it has adversely affected or is likely adversely to affect

  • the reputation or availability of electronic communications networks or electronic communications services provided in the United Kingdom or a part of the United Kingdom, or
  • the interests of consumers or members of the public in the United Kingdom or a part of the United Kingdom.

In altre parole, se Nominet non si attiva per proteggere l’interesse degli utenti finali di internet il governo potrebbe decidere che Internet non riesce a auto-regolamentarsi e che ha bisogno dell’intervento diretto del governo per funzionare come si deve.

A stretto giro di posta, la risposta di Nominet.

Vedremo come andrà a finire. La sensazione, qui, è che c’é in gioco qualcosa di più dello statuto di un’azienda.

Oxford: La mappa interattiva del crimine

L’Inghilterra, si sa, è il posto dove se ti ubriachi poi fai a pugni, sennò “che uomo sei?”

A quanto pare la città-tipo inglese è Oxford in termini di demografia, pericolosità e “abitudini serali”. In un tranquillo week-end (di paura?) la maggior parte dei crimini è legata all’alcol e ubriaca è la maggior parte delle persone che viene ricoverata al Radcliffe Hospital il venerdì sera.

Per descrivere cosa succede la sera in una “tipica” cittadina inglese, la BBC e la polizia hanno creato una mappa del crimine interattiva che mostra i “pattern criminali” (dove e quando si concentra la maggior parte dei crimini) e la loro evoluzione nel tempo. Come sempre, in questi casi, è più difficile da spiegare che da usare:

The Oxford Crime Map

PS: c’è una buona notizia, e cioè, da qualche anno questo tipo di crimini stanno diminuendo.

Nuovi domini registrati a nome di Michael Jackson

A proposito, ho scritto un post sul blog di Nominet a proposito di un picco di registrazioni di nomi di domini “.uk” che sfruttano la morte del cantante. Ve lo riporto integralmente.

The day following the death of Michael Jackson, Google published a graph showing that their system were heavily hit by queries related to this news. Details can be found on the Google Official Blog.

Our experiments suggest that Nominet systems experienced an analogous, although orders of magnitude smaller, phenomenon. The following figures show the number of new registrations per hour of domain names that contain the name of Michael Jackson (or part of it) and the number of WHOIS queries that Nominet systems received in the same period.

Michael Jackson Graphs

The two graphs are highly correlated because it is common practice for domain name owners to make WHOIS lookups around the period of time they register new domains. The peak around the 27 of June in the second graph is probably related to news stories concerning suspicions about Michael’s death.  Apparently, it did not lead to an immediate rise in the number of domain name registrations.

We have conducted an informal analysis of the domain names that were registered in the last week. The majority of them belong to three categories: parking pages, commercial pages and commemorative sites such as blogs and forums. At the moment, we have no evidence of domain names used for scam or phishing.

In general, this episode confirms (again) that the dynamics of the Domain Name System follow those of the “real world”. A question that is still partially unanswered is at which degree these dynamics are followed by Internet users, i.e. how much their navigation behaviour depends on news stories. In the following months we plan to study the correlation between DNS data and other public events. Google has done something similar in the past, by correlating Google searches for flu-related terms with the spread of flu in North America. The results are very interesting and definitely merit extension to other data sources such as DNS traffic.

Santa Giovanna dei Macelli e la crisi economica

Immagine di Santa Giovanna dei Macelli

Lunedì mattina 850 operai dello stabilimento della Mini di Oxford sono stati licenziati con un’ora di preavviso. Durante una riunione sindacale, ai lavoratori è stato comunicato che quello era il loro ultimo giorno di lavoro e, quasi a scherno, che se non avessero restituito le tute da lavoro, come da contratto, avrebbero dovuto anche pagare 25£. Peccato che alcuni di loro vivono a Swindon, 60 km e un’ora di auto (anche di più in autobus) a sud di Oxford, e sarebbero dovuti tornare a cassa, cambiarsi, e fare tutta la strada, di nuovo, per quella stupida tuta.

Gli operai non erano diretti dipendenti di BMW, ma di un’agenzia esterna che forniva la manodopera alla fabbrica. Molti lamentano che in questo modo BMW ha furbescamente aggirato tutte le leggi sul lavoro in vigore in UK.

Questa storia mi fa pensare a “Santa Giovanna dei Macelli” di Bertolt Brecht, una piece teatrale bella e struggente sulla crisi nelle fabbriche della carne in scatola nella Chicago del ’29.

Che bella, la neve!

Questa mattina guardo i 20 cm e passa di neve che si accumulano sulle strade (vedi testata del blog!) e penso: oggi si lavora da casa. Dopo appena mezz’ora che ero connesso, arriva la mail del “grande capo”:

… causa maltempo l’azienda chiude i battenti a mezzogiorno.
Buon week-end a tutti!!

Grande Capo

Insomma, il resto lo lascio alla vostra immaginazione. Spaghetti al pesto e poi via, a giocare a palle di neve!!!

😉

UK e consultazione pubblica sul P2P

(via Linx)

Qualche mese fa il BERR (ministero inglese per il commercio, più o meno) ha avviato una consultazione pubblica sul tema del copyright su reti P2P.

Oggi sono usciti i primi risultati, contenenti le risposte fornite da chi ha compilato il questionario. A questo seguirà la pubblicazione, a fine mese, di una prima versione del Digital Britain Report, che sarà completato in Primavera.

Quello che salta all’occhio è una generale contrarietà al coinvolgimento degli ISP nella selezione degli utenti (o dei contenuti) che infrangono le leggi. Le motivazioni sono varie: difficoltà tecniche, dubbi sulla legalità di tali soluzioni e rischi legati alla privacy e sicurezza dei dati.

Come dicevo, sono tutti contro, fuorché i soggetti detentori di copyright

***

In attesa del rapporto del governo, vi copio e incollo le 4 possibili alternative di regolamentazione del traffico P2P che sono state individuate dal governo e su cui è stata aperta la consultazione (consultation on legislative options to address illicit peer-to-peer (P2P) file-sharing):

  1. Option A1: Streamlining the existing process by requiring ISPs to provide
    personal data relating to a given IP address to rights holders on request without them needing to go to Court
  2. Option A2: Requiring ISPs to take direct action against users who are
    identified by the rights holder as infringing copyright through P2P…
  3. Option A3: Allocating a third party body to consider evidence provided by
    rights holders
    and to direct ISPs to take action against individual users as required, or to take action directly against individual users
  4. Option A4: Requiring that ISPs allow the installation of filtering equipment
    that will block infringing content…

Se posso dare il mio modesto parere, l’unica fattibile, legalmente e tecnicamente, mi sembra la A3. Poi, naturalmente, fra il dire e il fare…