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Early Career Fellow in Digital Forensics

http://www.jobs.ac.uk/job/AAO504/early-career-fellow-in-digital-forensics-/

Il tema è relativamente libero, in genere si parla di abuse detection su Internet, incluso (ma “not limited to”, come si dice) mining di traffico DNS.

Main duties:
To undertake independent research in digital forensics. Contribute to the management of and where appropriate lead on research projects in this area.

Closing date: 19 February 2010
Interview date: 17 March 2010

La deadline è un po’ vicina, ma se qualcuno è interessato faccia un fischio.

PhD in digital identities

Nel caso qualcuno fosse interessato: PhD studentships at Oxford Brookes University.

Vi segnalo, in particolare, il tema sulle digital identity, che mi vedrà, iin parte, coinvolto. Per informazioni l’email la trovate qui.

Digital Identity
Supervisors: Prof David Duce, Dr Faye Mitchell

In the digital age, the question of what constitutes “identity” becomes ever more complex, and the threat of identity theft continues to alarm. There is a growing literature on the problems of identity management and issues such as trustworthiness and privacy. In the past, solutions based on central authorities have been explored, but the difficulty of reconciling them with a networked world which is completely decentralised by its very nature has led to only partial adoption of these solutions. A practical line of development is by federating heterogeneous identity management frameworks. But there are much deeper research questions that should be addressed: what is a digital identity for Internet users, companies and for other institutions; is a digital identity unique in the Internet or is it only meaningful within a certain scope, such as a geographical locality or a limited time window; how does identity interact with privacy and how is trust defined among identities.

Basket e influenza (o “de Google Flu Trends”)

È un po’ che non mi faccio sentire. Che vi devo dire? Che ho avuto i miei problemi, definitivamente risolti, oggi, quando il carro-attrezzi si è portato via la Punto. Io non c’ero, ero a lavoro, lontano, ho lasciato le chiavi di un auto senza futuro e senza più targa nelle mani di uno sconosciuto e me ne sono andato, con un po’ di rimpianto.

Ma passiamo ad altro.

Google Flu Trends mi accoglie a lavoro e mi inchioda in una discussione di venti minuti con un mio collega. Fra un caffè e l’altro abbiamo deciso che:

  • È un’idea tanto semplice quanto intelligente
  • Ci si aspettava una correlazione di questo tipo, forse non dei risultati così accurati
  • Il modello matematico è sorprendentemente semplice
  • La vera difficoltà sta nella scelta delle query rappresentative per un certo fenomeno (automatizzare il processo è assolutamente non banale)
  • In Inghilterra o in Italia si puo’ trovare, al limite, una correlazione con il calcio (football), di certo non con il basket

Le conclusioni sono che:

  • Non appena abbiamo tempo, proviamo ad analizzare le query del DNS
  • Questo “non appena abbiamo tempo” puo’ voler dire domani o fra cinque mesi
  • L’analisi, in questo caso, potrebbe rivelarsi “leggermente” più semplice perché, a differenza, di un motore di ricerca, una query DNS è formata da un unico termine (il nome di dominio di cui si richiede l’IP)
  • Per quanto riguarda l’ultimo punto, sembra che anche quelli di Google (vedi technical report) abbiano considerato query atomiche, cioé ogni query è considerata nella sua completezza e non come insieme di “parole” (“school basketball”, non “school” + “basketball”).