Monthly Archives: April 2008

Internet e’ a rischio?

Ieri mi sono imbattuto nelle 10 minacce alla rete, tradotto in Italiano da Web *.0? (qui la cronistoria, dal post originale in poi). Come primo impulso, mi sono chiesto perche’ mai dovremmo essere a rischio di censura o di eccessiva regolamentazione da parte dei governi? Il problema piu’ grande della rete, al momento, sono botnet e frodi informatiche, che ne minano alla base la reputazione.

Poche ore dopo mi sono trovato a parlare di phishing con un collega, come capire se un sito web nasconde una frode per raggirare gli utenti ignari. E chi, fra coloro che operano su Internet, dovrebbe combattere la diffusione di queste pratiche criminali.

Le conclusioni a cui siamo giunti sono un po’ prevedibili e un po’ sconfortanti (e diverse da quelle da cui sono partito). Ne elenco alcune in ordine sparso:

  • Tecnicamente sarebbe possibile, se non bloccare completamente, almeno arginare il fenomeno del phishing. Si potrebbe analizzare il contenuto della pagina incriminata e confrontarlo con quello del sito autentico. Si potrebbe cercare il sito nell blacklist di siti come spamhous o analizzare il traffico DNS per capire se tale sito fa parte di una qualche botnet.
  • La risposta potrebbe essere l’interdizione/chiusura temporanea del sito fino a che i proprietari non hanno abbiano fornito spiegazioni sulla sua attivita’.
  • Quello di cui stiamo parlando e’, a tutti gli effetti, un filtro.
  • Difficilmente gli ISP implementerebbero una soluzione di questo genere.
  • Se venisse fatto a livello di DNS, data la natura centralizzata e storicamente legata alle istituzioni di questo servizio, si parlerebbe di alto rischio di censura: :chi lo sa che tipo di traffico viene veramente bloccato?:

In pratica, il dubbio che una soluzione di questo tipo non possa essere implementata senza un cambiamento nella regolamentazione vigente e’ forte; e il rischio che possa essere interpretata come invasione della privacy degli utenti o, peggio ancora, come forma di censura, impedendo l’accesso a siti presunti malevoli, lo e’ ancora di piu’.

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Alla fine (per tornare alla domanda del titolo), io non credo che Internet sia a rischio; penso, tuttavia, che mai come in questo momento sia necessaria un’estrema cautela da parte di quegli organi che ne determinano l’evoluzione e lo sviluppo, perche’ l’equilibrio fra sicurezza, liberta’ d’espressione e privacy degli utenti e’, per ora tutt’altro, che scontato.

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