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Troppo impegnato ultimamente, fra scadenze di lavoro da una parte e amici in visita dall’altra, per trovare la testa e a volte il tempo di aggiornare il blog.

E per cercare di recuperare il tempo perduto (vana impresa, in realta’) una serie di notizie flash delle ultime settimane.

Carte di credito
In UK il Chip&Pin e’ ormai lo standard: c’e’ un CHIP sulla carta di credito e un PIN che va digitato ogni volta che viene effettuato un pagamento in un negozio. Bello, peccato che non serve a niente: come ci spiegano alcuni ricercatori di Cambridge, dal chip al lettore i dati viaggiano non crittografati ed e’ questione di minuti “taroccare” il sistema e leggere pin e tanto altro. A questo punto, abbiamo anche l’imbarazzo della scelta e decidere se usare la carta su Internet o in un altro paese (video dell’intervista alla BBC).

Fra l’altro, non si capisce come un sistema del genere possa proteggerci dal cameriere (non me ne vogliano, ma e’ un cliche’) che legge i dati della carta, li copia e compra un bel televisore al plasma su Internet, dove il pin non serve.

Privacy
BT e altre compagnie vogliono affidare a Phorm il monitoraggio di tutti i loro naviganti. Motivo? Io controllo tutte le tue abitudini e ti mostro solo pubblicita’ personalizzata. Naturalmente sono escluse pubblicita’ erotiche e campagne elettorali. Meno male…

DNS e web
Questa e’ molto vecchia, un pochino nuova e tanto tecnica. E’ appena uscita una nuova RFC (RFC 5155) che risolve alcuni problemi di sicurezza di DNSSEC, il nuovo protocollo basato su chiave pubblica-chiave privata che rendera’ piu’ robusto lo scambio di dati a livello di DNS, l’infrastruttura di Internet. RFC abbastanza importante (approvata in solo 1 anno, questo forse non e’ vero :-p), e’ un altro tassello che spinge verso la standardizzazione di DNSSEC, anche se molti dubbi, politici ma non solo, ancora rimangono.

YouTube oscurato (update)
Ah, gia’. E poi c’e’ stato lo scherzetto di quel service provider che per censurare YouTube in Afghanistan e’ riuscito a oscurarlo in quasi tutto il mondo. Qui una spiegazione dettagliata (e un simpatico video) da parte di Ripe NCC, l’organizzazione che si occupa dello sviluppo dell’infrastruttura di Internet in Europa.

Naturalmente, la notizia e’ stata che YouTube e’ stato oscurato, non che nell’Afghanistan “libero e democratico” la censura e’ piu’ viva che mai.

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