Monthly Archives: January 2010

Lo schermo non retroilluminato è da fighetti

PS: ho corretto il titolo, avevo dimenticato il “non” 🙂

Sono due giorni che leggo su blog e giornali commenti sull’iPad. Io mi impegno, ma l’argomento non scalda più di tanto il mio cuore. Qualche mese fa stavo valutando se aggiornare il mio telefonino di 3 anni ad un nuovo e fiammante iPhone o Android.

Poi ho fatto 2 conti: a lavoro, sono sempre davanti al computer. A casa, spesso, accendo il computer (se non altro per fare qualche telefonata via Skype). E questo per 5 giorni alla settimana, ma poi nel week-end quando sono a casa ho il pc.

Intanto, vorrei notare che tutti questi aggeggi non sono altro che una moda. Non mi venite a dire che uno “ha bisogno” del Kindle. I libri, generalmente, non si finiscono in due ore e difficilmente uno si ritrova a metà di un viaggio senza più libri da leggere (che sfiga!). E poi, parliamone, ma da quando siamo diventati tutti lettori del New York Times?E tutte queste foto da guardare: ma perché, uno quante volte si riguarda le proprie foto, al giorno?

E vabbè, tra qualche tempo il Kindle, l’iPad, l’iPhone verranno messi nell’armadio dei cimeli insiemi al Tamagotchi e al coniglio malefico e via con la prossima meraviglia. La cosa ridicola è che magari le stesse persone che hanno sempre in mano l’ultima ca***ta innovazione tecnologica, quando vedono passsare per strada (loro, intellettuali, stanno leggendo il fondo dello Springfield Gazzette) una ragazza vestita all’ultima moda commentano compassionevoli: “ragazze d’oggi, schiave della pubblicità. Poverine!”

***

Dopo questa filippica da fine del mondo, permettemi di fare un solo commento: il Kindle con quei tasti e rotelle e quello schermo grigio e triste sembra il terminale di un mainframe anni’80 e non ammettere che l’iPad è fichissimo perché ha lo schermo retroilluminato è da fighetti (ma se poi stai 10 ore al giorno a leggere PDF davanti al computer?)

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Cyber Warfare e Pacifismo

Avrei la possibilità di andare a questa conferenza

Cyber Warfare 2010

[…]

Insights into the evolving cyber threats to national security and information systems and evaluation of solutions to mitigate the threat from international military cyber commands

Analysis of current and future legal issues political pressures and challenges surrounding Cyber Warfare attacks and appropriate national cyber space activity

Evolving national policy and doctrinal updates of Cyber Security and Cyber warfare from the UK MoD, US DoD, Swiss MoD, Italian MoD and Danish MoD

[…]

Latest technology updates in cyberspace and current research and development for both Computer Network Defence and Computer Network Attack

A monte di una cyber-difesa c’è un cyber-attacco, a cui in genere si risponde con un cyber-contrattacco e così via. Tecnicamente, però, un attacco telematico non uccide. Certo, c’è sempre la possibilità che questo sia di supporto a (o anticipatore di) un attacco tradizionale.

Supponiamo, tuttavia, che non stiamo parlando di guerra con armi e bombe. Supponiamo che non ci sia nessuna relazione fra il mondo elettronico e quello reale.

Ecco, mi stavo chiedendo come si pone il pacifismo di fronte alla “cyber warfare”. Non uccide, ma sempre guerra è.

Benvenuto Shylock

Siamo uno di più… per chi non avesse notato la colonnina di Flickr qui a fianco!

Segni particolari: ha due anni e mezzo e un mantello stupendo.

È stato un regalo bellissimo, sognato e desiderato, ma assolutamente inaspettato. Neve permettendo, ci vediamo Sabato!