Monthly Archives: January 2009

Google e StopBadware.org

UPDATE (18:55): dopo aver tentato di dare la colpa a StopBadware.org :-), a Google si sono accorti che qualcuno ha inserito ‘/’ fra gli indirizzi pericolosi e che questa semplice stringa sia stata interprata, più o meno, come “tutto il web è pericoloso”. A me questa spiegazione sembra debole.

Nel frattempo, leggo, sempre dal blog di StopBadware.org, che l’enorme traffico generato dalle pagine di errore di Google ha effettivamente bloccato il loro sito.

Questo uno screenshot di oggi pomeriggio della pagina dei risultati di Google a seguito della query “Repubblica.it” (vedi anche qui cosa è successo):

repubblica-bad1

This site may harm your computer” Oibò!!! Che qualche spiritosone abbia infettato i server di Repubblica.it? In realtà, qualche problema nei server di Google ha fatto sì che qualsiasi sito internet fosse considerato potenzialmente dannoso, da qui la scritta sotto a ogni risultato di ricerca e l’impossibilità di connettersi alla relativa pagina web.

A quegli impavidi che, noncuranti del pericolo, tentavano di raggiugere il tanto agognato sito web appariva questo:

google-badware-page

Curiosando un po’ su Wikipedia si legge che:

StopBadware.org is a consumer-oriented nonprofit organization aimed at fighting malicious software, or “badware”. The organization is run by the Berkman Center for Internet and Society at Harvard Law School, and Oxford University‘s Oxford Internet Institute. Support is being provided by Google, Mozilla, Lenovo, PayPal, VeriSign, and Sun Microsystems…

Per cui, molto probabilmente, quelli Google hanno fatto qualche esperimento, magari hanno provato qualche nuova funzionalità e la cosa gli è sfuggita di mano.

Per la cronaca, durante il “downtime” io ho utilizzato Yahoo. Mi chiedo quanti abbiano fatto la mia scelta e se Yahoo abbia sperimentato un picco delle richieste in questo periodo (così come deve essere successo a stopbadware.org, che al momento è raggiungibile a singhiozzo).

PS: sì, concordo con Luca de Biase, questi sono stati minuti di ansia.

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Viaggi a rischio, e i fumatori?

Ricollegandomi alla proposta di Rutelli sui viaggi a rischio, chiedo, nell’ordine che:

  • I fumatori si paghino le spese per la cura ai tumori
  • I grassi si paghino le spese ai problemi cardiovascolari
  • Gli incidentati stradali si paghino le spese per gli incidenti che commettono
  • Le vecchiacce vecchiette si paghino le spese mediche se vengono investite quando attraversano la strada senza guardare. Se ne stessero a casa, se non sanno camminare
  • Tutti gli sportivi, di ogni sorta, si paghino le spese mediche quando si fanno male praticando i loro sport, maledizione
  • E pure i cuochi si paghino le loro dannate spese, accidenti, perché possono evitare di usare coltelli così affilati

Ecco, questa si chiama sanità privata.

UK e consultazione pubblica sul P2P

(via Linx)

Qualche mese fa il BERR (ministero inglese per il commercio, più o meno) ha avviato una consultazione pubblica sul tema del copyright su reti P2P.

Oggi sono usciti i primi risultati, contenenti le risposte fornite da chi ha compilato il questionario. A questo seguirà la pubblicazione, a fine mese, di una prima versione del Digital Britain Report, che sarà completato in Primavera.

Quello che salta all’occhio è una generale contrarietà al coinvolgimento degli ISP nella selezione degli utenti (o dei contenuti) che infrangono le leggi. Le motivazioni sono varie: difficoltà tecniche, dubbi sulla legalità di tali soluzioni e rischi legati alla privacy e sicurezza dei dati.

Come dicevo, sono tutti contro, fuorché i soggetti detentori di copyright

***

In attesa del rapporto del governo, vi copio e incollo le 4 possibili alternative di regolamentazione del traffico P2P che sono state individuate dal governo e su cui è stata aperta la consultazione (consultation on legislative options to address illicit peer-to-peer (P2P) file-sharing):

  1. Option A1: Streamlining the existing process by requiring ISPs to provide
    personal data relating to a given IP address to rights holders on request without them needing to go to Court
  2. Option A2: Requiring ISPs to take direct action against users who are
    identified by the rights holder as infringing copyright through P2P…
  3. Option A3: Allocating a third party body to consider evidence provided by
    rights holders
    and to direct ISPs to take action against individual users as required, or to take action directly against individual users
  4. Option A4: Requiring that ISPs allow the installation of filtering equipment
    that will block infringing content…

Se posso dare il mio modesto parere, l’unica fattibile, legalmente e tecnicamente, mi sembra la A3. Poi, naturalmente, fra il dire e il fare…