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Ci racconta Zambardino che in Inghilterra vorrebbero impedire l’accesso a Internet a chi scarica software illegalmente. E che questa misura dovrebbe essere attuata direttamente dagli Internet Service Provider.

Commento num. 1 (vedi anche Zambardino): ma non c’e’ un po’ troppo potere nelle mani di aziende private?

Commento num. 2: come si fa, in pratica? Contro ogni logica di protezione della privacy, si potrebbe usare una blacklist a cui tutti gli ISP d’Inghilterra accedono per controllare i loro utenti (penso sia meglio della “mail con la lista dei cattivi” recapitata ogni mattina). Bene. Che ci va nella lista? In Inghilterra non c’e’ la carta d’identita’, la patente non e’ obbligatoria, il “National Insurance Number”, che sarebbe meglio non usare, non e’ obbligatorio. L’indirizzo di casa? E se uno cambia casa? O va in uno Starbucks?

Mah, forse c’e’ qualcosa che mi sfugge, ma questa proposta, per ora, mi sembra abbastanza campata per aria.

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