Cyber Warfare e Pacifismo


Avrei la possibilità di andare a questa conferenza

Cyber Warfare 2010

[…]

Insights into the evolving cyber threats to national security and information systems and evaluation of solutions to mitigate the threat from international military cyber commands

Analysis of current and future legal issues political pressures and challenges surrounding Cyber Warfare attacks and appropriate national cyber space activity

Evolving national policy and doctrinal updates of Cyber Security and Cyber warfare from the UK MoD, US DoD, Swiss MoD, Italian MoD and Danish MoD

[…]

Latest technology updates in cyberspace and current research and development for both Computer Network Defence and Computer Network Attack

A monte di una cyber-difesa c’è un cyber-attacco, a cui in genere si risponde con un cyber-contrattacco e così via. Tecnicamente, però, un attacco telematico non uccide. Certo, c’è sempre la possibilità che questo sia di supporto a (o anticipatore di) un attacco tradizionale.

Supponiamo, tuttavia, che non stiamo parlando di guerra con armi e bombe. Supponiamo che non ci sia nessuna relazione fra il mondo elettronico e quello reale.

Ecco, mi stavo chiedendo come si pone il pacifismo di fronte alla “cyber warfare”. Non uccide, ma sempre guerra è.

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