Impressioni a caldo su Italia.it


Dopo alcuni problemi iniziali, pare che questa volta sia veramente online (via Wittgenstein).

Video stucchevoli (qui e qui, ad esempio) e un po’ tutti uguali (guardate questi). Bello il virtual tour. Poi ci sono le informazioni utili (che sembrano il riassunto delle prime pagine informative di qualsiasi guida turistica) e lo splendido magazine in inglese Magic Italy: che non sembra fatto male, in sé, ma c’è da notare che anche all’estero qualsiasi rivista di settore è piena di articoli sull’Italia e sui suoi tesori nascosti e quindi Magic Italy è a dir poco ridondante.

Infine un ultimo commento: se mi connetto dall’Inghilterra e la lingua di default del sistema operativo e del browser è l’inglese… bé, mi aspetterei di essere rediretto alle pagine corrispondenti.

ps: non commento sull’assenza di qualsiasi caratteristica 2.0 perché se ne è già parlato tanto in passato.

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3 responses to “Impressioni a caldo su Italia.it

  1. Marta Romano

    L’idea di Italia.it è validissima.. Peccato che la sua realizzazione è stata molto meno brillante!
    Infatti sono stati sprecati milioni e milioni di euro, soldi andati in fumo! Oggi riapre (o quasi) il nuovo Italia.it .
    Ma se io fossi una turista, non sarei attratta minimamente dall’Italia presentata dal portale! Una grafica sciapa, un logo tutt’altro che entusiasmante.. Se questa è l’Italia!
    Speriamo che si riesca a dare blillantezza a questo portale, quella che è mancata per troppo tempo..Speriamo che si dia più spazio a giovani grafici pieni di brio e fantasia, piuttosto che a persone con una mente troppo ferma per disegnare un’ Italia reale:un’ Italia viva.
    Marta

  2. Marta Romano

    Novità!! Come se non bastasse, alla grafica e al logo quantomeno discutibili, si aggiungono gli strafalcioni geografici!! Guardate qui:
    http://www.pocacola.com/2009/07/17/italia-it-cominciamo-bene/
    Questo portale è stato realizzato alla perfezione..!
    Marta

  3. Io non sono convinto che quella di Italia.it sia un’idea valida. Anche lasciando da parte i giudizi sui costi discutibili dell’iniziativa, credo che parta dal presupposto sbagliato che all’estero non conoscano le bellezze, la cucina, etc, dell’Italia.

    Questo non è vero. All’estero l’Italia la conoscono e pure bene. Il problema, semmai, è che ne conoscono anche gli aspetti negativi, tipo i prezzi ridicoli dei taxi, l’incapacità di parlare inglese, la propensione, in certe zone, di albergatori e ristoratori di fregare i turisti, insomma, etc.

    Ma su quello, ahimè, una bella vetrina può ben poco.