Il “Futuro del Social Networking”


Stavo scrivendo questo post e mi sono reso conto che capitava a fagiolo (che brutta espressione!) con il lancio di Google Latitude, il social network che promette di avere sempre sotto controllo la mappa (geografica) dei tuoi amici.

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A Gennaio si è tenuto a Barcellona un Workshop sul Futuro del Social Networking sponsorizzato dal W3C e qualche giorno fa ne è uscito il report. È interessante leggere le considerazioni che sono state espresse a proposito della privacy nei social network (da notare che erano presenti molte aziende che operano nel settore):

forcing users to create accounts and record their data across many of these networks was counter-productive

A decentralized architecture… would allow the user to choose how many accounts and profiles she desires…

… social networking technologies needed to preserve the possibility for a user to fragment its identity across various profiles, and, in an increasingly context-sensitive setting, to hide, blur or lie about the user’s current context, as a minimal option to protect privacy

the difficulty of getting users to recognize the privacy-implications of their behavior on social networks… was found to stand as a great obstacle to the deployment of any technical solution…”

In pratica, i produttori di social network si stanno lentamente accorgendo che gli utenti non sono “sterminate praterie di dati personali che aspettano solo di essere raccolti”. E si sono anche accorti resi conto che se gli utenti non comprendono le implicazioni delle loro azioni sulla privacy, questo, in ultima analisi, rischia di danneggiare l’azienda stessa, perché gli utenti potrebbero decidere di rigettarne l’applicazione (questa, in realtà, è una considerazione mia).

Naturalmente, non è che adesso tutti cominceranno ad andare nella direzione opposta, sia chiaro: in fondo, partecipare a un social network, “fare rete”, vuol dire, per definizione, rinunciare a parte della propria privacy. Però fa piacere che anche “là fuori” qualcuno stia cominciando a interessarsi a questo problema.

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3 responses to “Il “Futuro del Social Networking”

  1. Pingback: Il futuro dei social network secondo il W3C « Moto browniano. La verità, vi prego, sul Web 2.0

  2. Interessante risvolto quello della privacy… quasi quasi sarei curioso di conoscere le statistiche degli utenti che chiedono la chiusura degli account su facebook perchè dopo averlo provato lo ritengono troppo invasivo (trattasi sempre di questioni di privacy).

    Sarebbe interessante se “didatticamente” le vie della privacy prendessero la stessa forma di divulgazione delle licenze common creative cioè con i tuoi dati personali possiamo farci: A, B, C invece di trovare i soliti disclaimer in legalese.

    Magari una fruizione meno complessa delle informazioni relative alla privacy acuirebbe la sensibilità di migliaia di account.

  3. “statistiche degli utenti che chiedono la chiusura degli account su facebook”
    ah, buona domanda 🙂

    “una fruizione meno complessa delle informazioni relative alla privacy…”
    perfettamente d’accordo. anche se, diciamoci la verità, la maggior parte dei SN attuali gioca proprio su questo. e Facebook, in particolare con le sue applicazioni, è forse il peggiore: l’applicazione serve a “tenere traccia dei compleanni”, ma noi gli diamo pieno accesso al nostro profilo. e che se ne deve fare?