Google e neutralità dei contenuti: quella della rete è acqua passata


Supponiamo che questo sia un falso allarme e che Google non stia intaccando la neutralità della rete. In fondo vuole fare un semplice “Edge Caching”: gli utenti di alcuni ISP accederebbero più velocemente ai contenuti di Google perché presenti già nella cache. Non si avrebbero contenuti più prioritari, solo contenuti oggettivamente più veloci.

Secondo David Isemberg (via Mantellini):

Net Neutrality only becomes an issue when a carrier picks and chooses which cache to supply pipes to.

The concern of Network Neutrality advocates is not with access but with delivery…Since the edge caching Google is proposing is about access, not delivery, there’s no problem.

e queste posizioni mi sembrano, più o meno, condivise da Luca de Biase nel suo post di ieri.

E se  il discorso sulla neutralità della rete fosse diventando obsoleto? (nota: non in termini assoluti, ma nel senso che ormai è stato sviscerato abbondamentemente)

E se fosse ora di cominciare ad interrogarsi sulla neutralità dei contenuti?

Cosa succederebbe a quei piccoli ISP con basso potere contrattuale (ie, numero di utenti) per invogliare i Google e i Microsoft del futuro a investire in edge caching (tanto per fare un esempio) presso di loro?

La rete di accesso sta diventando meno costosa e gli ISP, conseguentemente, stanno perdendo il loro potere. I fornitori di contenuti, dall’altra parte, stanno diventando i veri attori del futuro: fareste, voi, un contratto con il vostro ISP se non vi assicurasse un accesso veloce a, che so, i servizi di Google?

Il focus, ormai, è sui contenuti. Per ora sto fantasticando, ma non è tanto inverosimile che tra un po’ siano loro, i fornitori di contenuti, ad avere il coltello dalla parte del manico.

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5 responses to “Google e neutralità dei contenuti: quella della rete è acqua passata

  1. davvero disarmante lo scenario..per chi usa la rete, per chi opera nel settore…

  2. @antgri: sì, in effetti… ed è anche difficile fare previsioni su cosa succederà nel futuro. Internet, in fondo, è ancora giovane.

  3. Beh, ma differenza di velocità di quanto? Google realizza una ricerca con una media di 0,29 secondi su tutto il contenuto indicizzato. Se si riuscisse a sfruttare con coscienza un guadagno che so, di 0,4 secondi ed effettuare ricerche a 0,25 secondi allora sarebbe un bel guadagno per un’azienda che opera continuativamente su Google.
    Ma visto che l’essere umano non ha (ancora) queste capacità da macchina, qual’è il reale guadagno?

    Dipende poi ovviamente di cosa parli. Google ricerca web o, che ne so, Google Maps? O Picasa? Insomma, dipende molto anche dal servizio.

    Blog interessante comunque. 🙂

    Have a nice day.

    gioggi2002

  4. @gioggi2002: grazie 😉

    per quanto riguarda l’edge caching, se non sbaglio, non si riferisce ai risultati delle ricerche, ma a contenuti più “pesanti”, tipo video di YouTube e Maps. o, magari, ai dati sparsi per i vari Gmail, Docs, Calendar, etc.

    ciao e a presto
    ale

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